LIBERAZIONE TARTARUGA ZARA
Studenti in festa per la liberazione in mare della tartaruga marina Caretta caretta “Zara”. Infatti, gli allievi dell’Istituto Secondario di I° grado “Don Bosco”di Pellaro, diretto dal preside Giovanni Marcianò, accompagnati dagli insegnanti Carmelo Musarella e Giovanna Martorano hanno assistito alla liberazione della tartaruga avvenuta nello specchio di mare antistante l’abitato di Brancaleone. E’ stata una cerimonia sobria e dai contenuti altamente significativi che ha entusiasmato alunni e professori i quali un giorno potranno dire enfaticamente “noi c’eravamo”. In precedenza gli studenti ed i professori accompagnatori sono stati ospitati presso la sede del Centro Recupero Tartarughe Marine da Filippo Benavoli, Presidente dell’Associazione “Naturalmente Brancaleone”, una splendida realtà naturalistica che opera nel territorio con impegno e serietà. Benavoli, oltre a fare gli onori di casa, ha spiegato ai discenti le nozioni piu’ elementari in tema di biodiversità marina al fine di sensibilizzare gli stessi ad avere un buon approccio in caso di avvistamento di tartarughe in difficoltà. Gli alunni hanno “bombardato” di domande il presidente Benavoli il quale ha cercato di dare a tutti adeguate risposte .Per la verità gli alunni erano stati precedentemente informati dagli insegnanti sull’affascinante mondo della biologia marina in quanto nel loro POF avevano inserito specifiche tematiche in merito. Come si ricorderà, la tartaruga marina Caretta caretta, alla quale i responsabili del Centro avevano imposto il nome di “Zara”, era stata recuperata in mare dalla Capitaneria di Porto di Roccella Jonica il 15 ottobre scorso e dopo il ricovero al Centro sono state praticate le cure necessarie. Infatti, a causa del filo di nylon che le stringeva l’arto anteriore e che le impediva la normale circolazione del sangue, il veterinario del Centro, suo malgrado, visto che ormai l’animale era in stato di cancrena avanzato, ha dovuto amputare l’arto stesso in quanto tale difficoltà impediva all’animale di nutrirsi regolarmente. Dopo aver trascorso, quindi, un lungo periodo di degenza nelle vasche del Centro, grazie anche alle amorevoli cure dei volontari dell’Associazione “Naturalmente” Brancaleone , la tartaruga “Zara” è stata rimessa in sesto pronta ad intraprendere la sua “navigazione” bruscamente interrotta per cause non dipendenti dalla sua volontà.